Sulla terra tua

2 dic

Quando torno a casa sento sempre che manca qualcosa. Che manchi tu. Sono passati anni ma tu lo sai che ho un problema con gli addii. Tu mi conoscevi bene. Domani ci dovevi essere tu, che l’hai vista nascere e crescere questa famiglia qua, e ci hai sempre creduto nonostante tutto. E adesso fa 25 anni che sono tanti, che uno in 25 anni impara a parlare a pensare a incazzarsi a fare l’amore e può pure fare dei figli, uno a 25 anni.

E mi facevi ballare e mi riempivi gli occhi di risate ogni volta che cantavi e sbagliavi tutte le parole, quando facevi finta di parlare inglese e quando mi facevi vincere giocando a carte.  Quando mi parlavi di Firenze e ti si riempivano gli occhi, e poi mi raccontavi di Verona. E quest’anno l’ho vista e nell’arena mi immaginavo i tuoi occhi increduli e sorridevo più forte stringendomi i ricordi.

E quando mi dicevi che potevo arrivare lontano. E io non ti credevo. Però forse avevi ragione, perchè ho raggiunto traguardi che non credevo, solo provando a guardarmi coi tuoi occhi. Quando torno qua mi sembra di averti più vicino, e forse domattina ti vengo a trovare finalmente.  Anche la nonna sta un pò meglio, si è spenta senza di te, piano come avesse perso l’asfalto sotto i piedi, e adesso cammina peggio che la strada è più scomoda a farla da sola. Ma sa che ci sei. Mamma sta bene, le rughe sotto gli occhi tengono il conto delle ore di vita scambiate per i nostri sogni, ma è felice così. La conosci. E ti pensa sempre, glielo leggo negli occhi che ci sei, e che domani sarai là a tenerle la mano e il cuore, in una dolce presa che le farà caldo anche se è già Dicembre.

E chissà cosa penseresti di me adesso, cosa diresti di questo amore che vivo, di queste cose che penso e che studio, dei miei progetti, di come sono diventata, degli amici che ho, delle cose che scrivo. Allora ora io stringo gli occhi e mi immagino la tua risata. E tu torni vivo, di nuovo e non te ne sei andato mai. Perchè ti porto nel cuore.  Non vicino, ma dentro. E parlerò sempre di te così  non lascerai mai davvero questa vita che ti piaceva e che adesso amo tanto anche io.

ciao nò

Una Risposta to “Sulla terra tua”

  1. lavero 2 dicembre 2011 a 21:09 #

    Lacrimuccia…

    Che belle parole Antonella

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