Sono ancora qua. Che mi arrabbio e mi indigno e protesto e raccolgo firme e idee e mi ingegno su come mettere insieme le cose , per farne un lavoro. E qualcosa sta venendo fuori. E si chiama innovazione sociale. Il tema su cui sto pensando seriamente di costruirmici intorno una vita e un futuro. Big society, open-gov, e-democracy.
Riusciranno i nostri eroi? Non si può dire non abbia passione o entusiasmo, ogni secondo lo passo a capire cosa posso fare per migliorare un pò questo mondo. E, utopista o no, io la mia piccola rivoluzione la faccio da sempre. E vado a letto orgogliosa di me. Sempre.
Nel frattempo continuo ad amarti e sapete quando Tenco alla domanda: “Perchè scrivi solo cose tristi?” rispose: ”Perchè quando sono felice esco”.
Ecco così sta andando a me. Non scrivo molto su questo blog ma, studio, leggo, mi informo, appena posso viaggio e se tu sei qua, non voglio altro che stare con te. Parlarti, baciarti, fare l’amore, ridere, progettare e sognare in grande.
C’è un senso di completezza che non avevo provato mai, una pace interiore come fare un bagno di pomeriggio quando tutti vanno a casa per pranzo e tu hai il sole più caldo, il silenzio assoluto e tutta la bellezza del mare per te. Ecco quella sensazione di pace là.
Provate a chiudere gli occhi e a pensare alla vostra spiaggia preferita. Vuota in una bellissima giornata di Luglio. Voi a nuotare e nessuno che parla, grida, solo gli uccelli, le onde e il vostro respiro. Io sto così. Sto da Sigur Ròs in playlist e nella testa quando ti stringo.
Penserete ecco la solita smielata, ma sapete una cosa? Che due coglioni sto cinismo che va di moda, anch’io mi ci diverto a fare la finta stronza ma visto che questo è il mio spazio vi dico le cose come stanno. E cioè che amare la migliore persona che abbia mai conosciuto ed esserne ricambiata è una cosa bellissima. Svegliarmi e addormentarmi con te è una salvezza ogni mattina e mi toglie tutte le paure. Le paure di non farcela e finire a fare un lavoro che odio anche se mi fa ricca, le paure di perderti, le paure di quello che succederà poi. Ti guardo e passa tutto. Perchè te lo leggo negli occhi, quanto mi ami. Ed è incredibile. Perchè sei disarmante quando mi guardi.
Perchè sei arrivata male, in un momento terribile e credevo che ci avrei perso la testa, e ti ho tolto per mesi quelle attenzioni e quella fiducia che meritavi, e tu in silenzio sei rimasta là ad aspettarmi, a guardarmi soffrire e piano piano tornare a respirare. E sei rimasta vicino, senza parlare, senza chiedermi niente. Ma ti ho sentita là e mi hai scaldato il cuore, ed ora mi si riempiono gli occhi a pensarci.
Quanta pazienza, non so cos’avrei fatto. Ed oggi, dopo non so, quasi un anno che ti ho vicina, penso ai tuoi occhi grandi ed alla luce che mi fai appena sveglia, a tutta la dolcezza di cui sei capace, a quanto è bello sentirti ridere felice. E mi sento a casa. Come avessi finalmente trovato il mio posto nel mondo. Perchè mi hai regalato la voglia di essere me stessa, senza fingermi altro, senza nascondere debolezze e paure. E quando ami qualcuno non c’è cosa più bella di sentirti libera e felice di essere come sei.
E’ la cosa più bella.
“come saltare nelle pozzanghere, sorridendo, girando su se stessi, tenendosi per mano”


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