
Quando mi sembra di essere diventata troppo cinica e razionale, quando valuto pro e contro, costi e benefici di qualsiasi decisione stia per prendere, quando sorrido davanti ai sognatori utopisti come me fino a qualche anno fa, ecco che arriva lui, lo scrittore più fantastico che abbia mai letto nella mia vita, fantastico di una fantasia meravigliosa, capace di togliermi il sonno e farmi piangere e ridere per giorni e di cambiarmi il modo di vedere il mondo e di vivermi la vita, grazie alla grazia leggera e viva di ogni sua singola riga.
Oggi ricomincio a leggere Saltatempo, uno dei miei libri, chissà se Benni lo immagina quante vita è riuscito a salvare, illuminare con i colori delle sue parole.
Le piccole cose
Le piccole cose
che amo di te
quel tuo sorriso
un po’ lontano
il gesto lento della mano
con cui mi accarezzi i capelli
e dici: vorrei
averli anch’io così belli
e io dico: caro
sei un po’ matto
e a letto svegliarsi
col tuo respiro vicino
e sul comodino
il giornale della sera
la tua caffettiera
che canta, in cucina
l’odore di pipa
che fumi la mattina
il tuo profumo
un po’ balsé
il tuo buffo gilet
le piccole cose
che amo di teQuel tuo sorriso
strano
il gesto continuo della mano
con cui mi tocchi i capelli
e ripeti: vorrei
averli anch’io così belli
e io dico: caro
me l’hai già detto
e a letto sveglia
sentendo il tuo respiro
un po’ affannato
e sul comodino
il bicarbonato
la tua caffettiera
che sibila in cucina
l’odore di pipa
anche la mattina
il tuo profumo
un po’ demodé
le piccole cose
che amo di teQuel tuo sorriso beota
la mania idiota
di tirarmi i capelli
e dici: vorrei
averli anch’io così belli
e ti dico: cretino,
comprati un parrucchino!
E a letto stare sveglia
e sentirti russare
e sul comodino
un tuo calzino
e la tua caffettiera
che é esplosa
finalmente, in cucina!
La pipa che impesta
fin dalla mattina
il tuo profumo
di scimpanzé
quell’orrendo gilet
le piccole cose
che amo di te.
Etichette: Poesia, Racconti, saltatempo, Stefano Benni


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